WorldDMB firma lo Smart Radio MoU

WorldDMB, l’organizzazione internazionale responsabile per lo sviluppo tecnologico e promozionale della radio digitale, ha firmato lo scorso 19 dicembre a Londra lo “Smart Radio Memorandum of Understanding.”
Con la firma di questo protocollo, WorldDMB parteciperà insieme alle emittenti europee (pubbliche e private), alla diffusione della radio digitale in più dispositivi, in particolare, in smartphone e tablet. Lavorando attraverso i suoi membri e con i partner del settore, WorldDMB cercherà di sostenere lo sviluppo di tecnologie, servizi di contenuti e modelli di business per contribuire a raggiungere questo obiettivo.
Patrick Hannon, Presidente di WorldDMB, ha dichiarato: “I dispositivi Smart giocano un ruolo sempre più importante nel consumo di contenuti audio. Con un numero crescente di paesi che adottano la DigitalRadio, il nostro obiettivo è quello di garantire che gli ascoltatori possono godere di tutti i vantaggi della radio digitale gratuita su qualsiasi dispositivo audio. Le soluzioni ibride, combinando broadcast e IP, svolgeranno un ruolo chiave in questo futuro.”

Il futuro della radio in Svizzera è digitale

Il gruppo di lavoro Migrazione digitale (DigiMig) ha pubblicato il rapporto sull’abbandono delle OUC (Onda Ultra Corte) a favore del DAB+.

Sotto l’egida dell’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), un gruppo di lavoro formato da rappresentanti della SSR e delle radio private svizzere ha elaborato uno scenario per il passaggio a lungo termine dalla radiodiffusione analogica su OUC a quella digitale via DAB+. Gli esponenti del gruppo di lavoro hanno consegnato il loro rapporto alla consigliera federale Doris Leuthard.

Il rapporto «DigiMig» delinea, con 15 raccomandazioni concrete, una possibile migrazione dalle OUC al DAB+. Secondo il gruppo di lavoro, entro il 2024 gran parte dei programmi radiofonici in Svizzera sarà diffusa in digitale via DAB+, permettendo così la progressiva disattivazione dei trasmettitori OUC. Per il passaggio propone le seguenti due fasi principali.

Fase 1 fino al 2019: prevede misure concrete soprattutto nel campo della comunicazione e del marketing al fine di promuovere la fruizione a casa o in auto di programmi radiofonici digitali di ampia diffusione. La nuova legge sulla radiotelevisione (LRTV) darà inoltre un sostanziale impulso alla promozione delle tecnologie. Questa fase sarà accompagnata da una ricerca ad hoc sull’utenza.

Fase 2 dal 2020: prevede la disattivazione progressiva e coordinata sul piano regionale dei trasmettitori OUC. Tale processo mira a responsabilizzare il settore radiofonico, che sta mettendo a punto una convenzione in tal senso.

Il rapporto «DigiMig» intende servire da fondamento alle autorità e alle emittenti radiofoniche nella definizione del paesaggio radiofonico svizzero di domani, mettendo in atto la strategia di radiodiffusione digitale elaborata dal Consiglio federale già nel 2006. Si era allora constatato che le OUC, quale ultimo retaggio della tecnologia analogica, avevano raggiunto la capacità massima in un mondo radiofonico sempre più digitalizzato. Le possibilità tecniche si sono esaurite: in Svizzera mancano da tempo frequenze OUC libere e utilizzabili. Già oggi i programmi radiofonici della SSR e una buona metà di quelli delle emittenti private sono captabili, oltre che su OUC, anche in digitale via DAB +; alcuni persino esclusivamente in digitale.

All’inizio del 2013 il settore radiofonico ha dato vita insieme all’UFCOM al gruppo di lavoro Migrazione digitale (DigiMig). Il gruppo, le cui attività sono iniziate a marzo 2013, è composto dall’Associazione delle radio private svizzere (VSP-ARPS), dall’Unione romanda delle radio regionali (RRR), dall’Unione delle radio locali non commerciali (UNIKOM), dalla SSR, dall’UFCOM, dall’industria automobilistica e da rappresentanti di altri settori.

Pioneer presenta la nuova gamma di auto radio digitali

Pioneer Electronics è presente in Italia dal 1980, inizialmente con la sola divisione home audio che si occupava della distribuzione di sistemi Hi-Fi da casa e dal 1983 anche con la divisione car stereo.
Oggi, Pioneer è un produttore leader di apparecchiature Car audio e quest’anno ha presentato la sua nuova gamma di auto radio digitale. Ecco il video di presentazione.

Alfa Romeo Giulietta Sprint arriva in Italia con la DigitalRadio

Presentata in anteprima mondiale al recente Salone di Parigi, la nuova Giulietta Sprint celebra i 60 anni di vita del modello che, sulla scia del successo della 1900, venne lanciato al Salone di Torino del 1954 e in brevissimo tempo conquistò gli appassionati di tutto il mondo. Fu proprio la Giulietta negli anni Cinquanta a far sognare gli automobilisti rendendo per la prima volta accessibile il desiderio di possedere un’Alfa Romeo. Oggi tocca alla nuova Giulietta Sprint raccogliere quel testimone offrendo una caratterizzazione estetica più marcata, prestazioni esaltanti e dotazioni tecnologiche al top.
Al centro della plancia della nuova Sprint, sopra il selettore del DNA e il climatizzatore automatico bizona, è “incastonato” l’innovativo dispositivo multimediale Uconnect con touch-screen da 5″ e completo di connessione Bluetooth per viva voce e streaming audio, connettore Aux-in, porta USB, comandi vocali, SMS Reader e, nella versione da 6,5’’, di navigazione satellitare con mappe dall’alto in 3D, indicazioni progressive sul percorso e funzione ‘One Step Voice entry Destination’ per inserire l’indirizzo con i comandi vocali, oltre che del dispositivo DAB + per ascoltare la DigitalRadio in qualità digitale, quest’ultima è a richiesta sulla versione da 5”, di serie su quella da 6.5”.

Quanto costa la DigitalRadio per un’auto nuova?

Tra alcuni anni in molti paesi la DigitalRadio sostituirà le emittenti FM. La radio digitale offre alcuni vantaggi ed è senz’altro ragionevole disporre già oggi su un’auto nuova di una radio DAB+.
Per questo motivo il TCS ha verificato sui listini dei 15 modelli di autovetture più venduti in Svizzera nel 2013, se ed a quale prezzo fosse disponibile la radio DAB+.
Il vantaggio decisivo delle radio digitali è l’eliminazione dei cambi di frequenza. Con i nuovi standard DAB+ possono essere trasmessi da 18 a 24 programmi su una medesima frequenza. Ciò consente di ampliare in modo massiccio l’offerta di programmi. Inoltre la trasmissione è sovra regionale: è perciò possibile ascoltare la propria radio preferita in altre regioni del Paese, purché sia diffusa sui canali DAB+. Oltretutto la qualità del suono della trasmissione digitale è nettamente migliore rispetto alle frequenze FM.
I risultati dell’analisi del TCS sono incoraggianti: per quasi tutti i modelli verificati, è disponibile una radio DAB+ di fabbrica, anche se la maggior parte viene proposta quale optional. Uniche eccezioni sono rappresentate dalle BMW serie 1 e 3, dalla Skoda Octavia Combi in versione «Fresh» e dalla Toyota Yaris a partire dal motore di 1.3 l. Su questi modelli la radio digitale è montata di serie.
In Italia stiamo seguendo la stessa strada e le case auto si stano adeguando alle attuali e future esigenze della DigitalRadio.