Affari&Finanza di Repubblica: metà delle locali andranno sul DAB

Ieri Affari&Finanza di Repubblica, a firma di Stefano Carli che ancora una volta aggiorna puntualmente i suoi lettori sulla DigitalRadio, ha dedicato una intera pagina sui progressi dell’Autorità, che assegna nuove frequenze in altre 5 regioni, e degli operatori privati, che procedono nella copertura di nuove città.

L’Autorità ha pianificato 5 nuove regioni (Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia) con l’intento di diminuire il gap tra la maggior offerta di servizio nelle aree del centro-nord e quelle nel sud, isole comprese.

Gli operatori privati, oltre che al centro-nord, stanno potenziando la copertura in aree metropolitane nuove ed importanti del Lazio, della  Campania e lungo la costa adriatica, oltre che nelle nuove aree appena pianificate.

E’ logico che questo inarrestabile andamento positivo crei aspettative e faccia crescere il mercato italiano dei ricevitori per raggiungere i livelli degli altri paesi europei.

Ma per permettere una crescita più rapida del mercato occorrerà, a garanzia dei consumatori, adottare rapidamente una norma che imponga la vendita di ricevitori che oltre all’FM offrano anche la tecnologia DAB+.

In Francia è vigente una norma di legge, che impone, quando l’Autorità accerta il superamento della soglia di copertura del 20% della popolazione, l’obbligo di vendita di ricevitori domestici FM e DAB+ entro i 12 mesi successivi. 18 mesi dopo l’obbligo si estende anche al settore dell’automotive. Gli editori radiofonici francesi hanno già chiesto questa verifica, sono certi che entro l’anno scatterà questa regola di mercato a vantaggio della diffusione dei ricevitori DAB+ in Francia, ma indirettamente anche nel resto d’Europa; regola che varrà soprattutto per il settore automobilistico che difficilmente potrà differenziare gli allestimenti tra paese e paese.

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